Anche le api soffrono. Ma noi le aiutiamo

In breve
Anche le api soffrono. Ma noi le aiutiamo racconta un comportamento o un momento della vita delle api, utile per capire meglio alveare, territorio e lavoro dell’apicoltore.
Quest’anno aprile ha registrato un andamento delle temperature particolarmente sfavorevole, con sbalzi tra temperature alte del primo periodo e temperature da fine inverno nel secondo periodo.
Le precipitazioni con pioggia e talvolta neve nelle regioni settentrionali, anche durante il periodo delle prime fioriture primaverili, hanno impedito alle api di raccogliere il nettare di fiori come il tarassaco, il ciliegio, l’acacia.
Le api, non potendo bottinare, sono andate in sofferenza e abbiamo dovuto soccorrerle, portando loro il nutrimento che non riuscivano a trovare in natura.
Non sapremo mai se le api possono provare un dolore consapevole, ma di certo le loro reazioni indicano una forma di sensibilità a stimoli dannosi: possiamo dire che soffrono la sete, il freddo, il caldo, la fame.
Aiutarle fa parte del nostro lavoro di apicoltori, che con questi piccoli esseri importanti per tutti, abbiamo un rapporto reciproco.
Viviamo con loro, e le sosteniamo quando ne hanno bisogno.
Domande frequenti
Perché questo comportamento delle api è importante?
Perché aiuta a capire l’organizzazione dell’alveare e il ruolo di ogni ape nella colonia.
Cosa racconta all’apicoltore?
Offre indicazioni sulla vita della famiglia, sulla stagione e sull’equilibrio dell’alveare.
Api, territorio e prodotti dell’alveare
Ogni racconto sull’alveare parla anche del legame tra api, territorio e lavoro dell’apicoltore. È da questo equilibrio che nascono miele e prodotti dell’alveare.
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