12 Dicembre 2020 Miele e prodotti

Il pane delle api

Le api non si nutrono solo di nettare e miele: hanno bisogno anche di proteine. Questa risorsa arriva soprattutto dal polline, la polvere presente nei fiori, con sfumature che possono andare dal giallo al nero.

In breve

Il pane delle api è polline lavorato dalle api con nettare ed enzimi, poi conservato nelle celle del favo. È una scorta preziosa per la colonia, soprattutto quando le fioriture diminuiscono.

Come nasce il pane delle api

Le api raccolgono il polline formando piccole palline che trasportano nell’arnia attaccate alle zampe. Per conservarlo meglio, lo impastano e lo stabilizzano all’interno del favo.

In questa forma il polline diventa “pane delle api”: un nutrimento importante per la vita dell’alveare e per la crescita delle giovani api.

Il polline per l’uomo

Il polline di fiori è apprezzato anche come prodotto dell’alveare. Può essere consumato da solo o aggiunto a yogurt, bevande a temperatura ambiente, succhi di frutta e colazioni semplici.

Puoi scoprire il polline di fiori Apicoltura Gardin, collegato in modo naturale a questo tema.

Domande frequenti

Che cos’è il pane delle api?

È polline lavorato e conservato dalle api nelle celle del favo.

A cosa serve nell’alveare?

Serve come nutrimento proteico per sostenere la colonia e la crescita delle larve.

Api, territorio e prodotti dell’alveare

Ogni racconto sull’alveare parla anche del legame tra api, territorio e lavoro dell’apicoltore. È da questo equilibrio che nascono miele e prodotti dell’alveare.

Per conoscere meglio il lavoro di Apicoltura Gardin puoi visitare lo shop online Apicoltura Gardin e scoprire le proposte legate al miele e agli altri prodotti delle api.

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