Lo sconvolgimento dell’ordine del favo (parte 2)
In breve
Lo sconvolgimento dell’ordine del favo (parte 2) racconta un comportamento o un momento della vita delle api, utile per capire meglio alveare, territorio e lavoro dell’apicoltore.
L’eredità della nuova regina
Dopo la partenza della regina madre dal nido, sciamata con i due terzi delle api, nel favo rimangono le operaie più giovani e quelle più anziane.
La nascita della nuova regina da una delle celle reali appositamente costruite ha dato inizio ad un nuovo regno nel favo: le api operaie sono corse e a distruggere le altre celle reali e ad eliminare tutte le larve allevate per diventare regine.
La regina madre le ha lasciato molto in eredità: innanzi tutto il nido, un posto sicuro, già formato, funzionale e spazioso con i favi pieni di miele, polline e nuove api pronte a nascere.
Poi la “popolazione”: le 20-30 mila api operaie rimaste hanno ripreso subito l’opera quotidiana e laboriosa per far funzionare tutto l’alveare: raccogliere nettare, fare il miele, curare il nido, preparare le celle dove la regina depone le uova, allevare le larve.
È cominciato un nuovo regno, la storia di una nuova famiglia.
Domande frequenti
Perché questo comportamento delle api è importante?
Perché aiuta a capire l’organizzazione dell’alveare e il ruolo di ogni ape nella colonia.
Cosa racconta all’apicoltore?
Offre indicazioni sulla vita della famiglia, sulla stagione e sull’equilibrio dell’alveare.
Api, territorio e prodotti dell’alveare
Ogni racconto sull’alveare parla anche del legame tra api, territorio e lavoro dell’apicoltore. È da questo equilibrio che nascono miele e prodotti dell’alveare.
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